Mondiali 2026, tocca a Germania e Olanda, polemica conferenze: le news e il programma del giorno 4
Julian Nagelsmann, Germania (Shutterstock)
Quarto giorno di gara ai Mondiali 2026: aprono Germania e Curacao, attenzione anche a Olanda-Giappone
Va avanti il percorso dei Mondiali 2026. Ancora una volta quattro gare in programma in questo quarto giorno di Coppa del Mondo, che ospiterà l’esordio nella competizione di due importanti nazionali europee. Ad aprire il programma di giornata sarà infatti la sfida tra Germania e Curacao, fino ad arrivare al match tra Svezia e Tunisia. Nel mezo la gara tra Olanda e Giappone seguita da quella tra Costa d’Avorio ed Ecuador.
Il programma di giornata
Il quarto giorno dei Mondiali 2026 si aprirà all’NRG Stadium di Houston, con la sfida tra Germania e Curacao in programma domenica 14 giugno alle ore 19:00 italiane e valida per il Gruppo E, che sarà ancora protagonista poi alle 01:00 di lunedì 15 giugno con il match tra Costa d’Avorio ed Ecuador al Lincoln Financial Field di Philadelphia. Prima, però, protagonista il Gruppo F con la gara tra Olanda e Giappone, che andrà in scena all’AT&T Stadium di Dallas alle ore 22:00 di domenica 14 giugno. L’ultima gara della quarta giornata di Coppa del Mondo interesserà ancora il Gruppo F e si giocherà alle 03:00 di lunedì 15 giugnoall’Estadio BBVA di Monterrey e vedrà impegnate Svezia e Tunisia.
Le news di giornata
Con l’arrivo della quarta giornata di gara ai Mondiali 2026 spuntano anche nuove polemiche. Come quelle che hanno a che fare con le conferenze stampa di giocatori e allenatori. Vietato fare domande in spagnolo, vietato rispondere in spagnolo: problemi di traduttori, a quanto pare. Una situazione che ha già creato parecchi inconvenienti, come dimostra un confuso Vinicius di fronte a una domanda in inglese. Poco importa allora che, per esempio, Hakimi abbia accettato una domanda in spagnolo: il divieto FIFA è tassativo, per quanto surreale considerando come ci sia un paese di lunga ispanica tra quelli ospitanti e come gli stessi USA abbiano tantissimi ispanici nei propri confini.