Mondiali 2026, la Norvegia sfida il caldo: ecco la strategia per non risentirne

Icona Autore Andrea Castellano
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura
Solbakken, Norvegia

Solbakken, Norvegia (Shutterstock)

Il caldo si è abbattuto sui Mondiali 2026. Tutte le squadre devono farci i conti, a partire dalla Norvegia

Il principale avversario ai Mondiali 2026 sarà… il caldo. Appena arrivate nei tre paesi ospitanti (Stati Uniti, Messico e Canada), le squadre sono state subito costrette a fare i conti con le temperature altissime di questi ultimi giorni. Ognuno quindi sta attuando la propria strategia per abituarsi a questo clima e ovviare il più velocemente possibile al problema. La Norvegia, per esempio, ha accantonato il metodo utilizzato a USA ’94 e ne sta sperimentando un altro più moderno, visto che ormai i tempi sono cambiati.

Il metodo della Norvegia contro il caldo

Trentadue anni fa, infatti, i giocatori allora allenati da Egil Olsen (in rosa c’era anche Alf-Inge Haaland, padre di Erling Braut) si mettevano in dei sacchi di neri di plastica per allenarsi. Si trattava di un modo per far aumentare la temperatura corporea sotto sforzo e abituare il corpo al caldo torrido degli Stati Uniti. Adesso, invece, lo staff tecnico del ct Solbakken ha trovato altre soluzioni: oltre a sessioni di sauna, sono stati inseriti dei test delle urine da sostenere due o tre volte al giorno. In questo modo, infatti, la nazionale norvegese può tenere sotto controllo i liquidi persi da parte dei propri calciatori.

Le altre soluzioni

Oltre a questo, a tutti i giocatori sono stati forniti dei gel da assumere prima di andare a dormire da aggiungere alle classiche bevande sportive e agli elettroliti. Così facendo, la Norvegia dovrebbe risentire il meno possibile delle temperature altissime durante i Mondiali 2026. A partire dall’esordio contro l’Iraq, che si giocherà il 17 giugno a mezzanotte (ora italiana). In quel caso il caldo sarà alle stelle: per questo, la FIFA ha previsto due pause obbligatorie chiamate ‘hydration break’ che avvengono al 22’ del primo e del secondo tempo. In quel momento i calciatori hanno la possibilità di recuperare e di rinfrescarsi.