Mondiali 2026, Diego Moreira sorprende tutti: il Belgio scopre un nuovo esterno
La grande sorpresa del Belgio è il classe 2004 Diego Moreira, uno dei protagonisti della rimonta contro il Senegal
La rimonta del Belgio contro il Senegal porta i nomi di Lukaku e Tielemans, che hanno realizzato i tre gol decisivi per il passaggio del turno. Chi ha reso possibile questo successo, però, è stato anche Diego Moreira. Il suo ingresso in campo al 63’ minuto al posto di un impalpabile Vanaken ha cambiato totalmente la partita. Da subito ha messo in mostra le sue grandi qualità da esterno sinistro, che hanno portato al rigore allo scadere poi segnato proprio da Tielemans. Il cross è suo, quello da cui è nato il fallo di Camara (con l’arbitro richiamato dal VAR). C’è anche la sua firma quindi nel passaggio del turno insperato (fino all’85’) della squadra di Garcia: a soli ventun anni (è del 2004, ne farà 22 il prossimo 6 agosto) si è messo in mostra alla grande nel torneo più importante che c’è. Era il suo esordio assoluto nella Coppa del Mondo: durante la fase a gironi è sempre rimasto in panchina. Il ct ora ha deciso di dargli una chance e lui l’ha sfruttata alla grande. Difficilmente rimarrà ancora fuori.
Mondiali 2026, la carriera di Diego Moreira
Il suo cognome non è nuovo. È un figlio d’arte: suo padre è l’ex centrocampista Almami Samori da Silva Moreira, leggenda dello Standard Liegi con cui ha giocato dal 2001 al 2006. E infatti Diego è nato proprio a Liegi, in Belgio, il paese che ha scelto di rappresentare. Anche se nelle giovanili ha spesso vestito la maglia del Portogallo, almeno fino all’Under 21. Calcisticamente è cresciuto nello Standard Liegi, appunto, e soprattutto nel Benfica, con cui ha vinto una Youth League nel 2022.
Mondiali 2026, i numeri di Diego Moreira tra club e nazionale
È grazie alla sua crescita in quegli anni che si è guadagnato la chiamata del Chelsea, con cui ha firmato un contratto di cinque anni nel 2023. Immediatamente, però, i Blues hanno deciso di mandarlo a giocare in Francia: prima all’Olympique Lione e poi allo Strasburgo, club affiliato a quello di Londra. È lì che gioca dall’estate del 2024 e dove ha trovato la sua dimensione. Nella stagione appena conclusa ha realizzato 5 gol e 9 assist in 42 partite (pure in Conference League), giocando sempre da esterno sinistro. È con questi numeri che si è guadagnato la convocazione di Rudi Garcia per i Mondiali 2026. E ora sta ripagando alla grande la sua fiducia. Il Belgio ha scoperto un nuovo talento su cui puntare.