Mondiali 2026, Manzambi infermabile: chi è il talento emergente della Svizzera?

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Manzambi, Friburgo (Shutterstock)

Manzambi, Friburgo (Shutterstock)

Si è ripresa la Svizzera e lo ha fatto nel segno del suo talento più promettente. La squadra di Yakin vince per 4-1 contro la Bosnia-Erzegovina una partita che per circa 75′ non aveva avuto molto da raccontare e che, invece, nel finale si accende regalandoci 5 gol e un’espulsione (quella del giocatore del Sassuolo, Muharemovic). Il regalo più grande che ci hanno fatto i novanta minuti di Los Angeles, però, è la nascita di una nuova stella, un classe 2005 destinato a far parlare di sé: Johan Manzambi. Subentrato al 71′ è stato lui a dare un nuovo volto al match. Prima sbloccando la partita con un destro al volo, poi realizzando la doppietta personale su assist di Vargas.

Chi è Manzambi, la star del Friburgo

Johan Manzambi è un trequartista super tecnico. Un giocatore abile nel dribbling, ma dotato anche di ottime qualità in fase di rifinitura e finalizzazione. Sa bene dove piazzarsi in campo ed è fondamentale per la sua capacità nel creare superiorità numerica negli ultimi venti metri. Di proprietà del Friburgo, in questa stagione ha ottenuto la convocazione con la Svizzera dopo aver segnato 7 gol e servito 9 assist per i compagni. Tra i migliori giocatori del club tedesco, si è messo in mostra tra Bundesliga ed Europa League aiutando il proprio club a centrare la conferma europea, con un settimo posto in campionato (Conference League) e guidando la sua squadra in finale di UEL (persa poi contro l’Aston Villa) al punto da esser premiato dalla UEFA come la rivelazione del torneo. Cresciuto tra il settore giovanile del Servette e quello del Friburgo, quella appena conclusa è stata la sua prima versa stagione in carriera, dopo le 11 della 24/25.

I numeri di Manzambi con la Svizzera

All’età di 20 anni (ne farà 21 il 14 ottobre) vanta già 14 presenze con la maglia della Svizzera. La doppietta segnata contro la Bosnia lo porta a quota 5 gol in Nazionale, dopo quelli segnati nel percorso di qualificazione ai Mondiali. Il suo esordio nel torneo era già avvenuto contro il Qatar, ma subentrando dalla panchina non era riuscito a dare lo spunto che serviva agli uomini di Yakin. Il match era poi terminato 1-1, con una rete nel finale che aveva portato molte critiche in casa svizzera. A distanza di pochi giorni, però, Manzambi si è ripreso quello che aveva lasciato nella prima giornata. Il suo impatto sulla gara è stato eccezionale. Due gol segnati che hanno di fatto cambiato il match. Poi nel finale anche il rigore procurato che ha permesso a Xhaka di chiudere la pratica dal dischetto.