Mondiali 2026, Musiala si ritrova negli USA: dalla rottura del perone col PSG al gol a Curacao

Icona Autore Lorenzo Beccarisi
Icona tempo di lettura 3 minuti di lettura

Jamal Musiala (foto Shutterstock)

Dalle lacrime di Atlanta al sorriso di Houston, 344 giorni dopo il terribile infortunio al perone Jamal Musiala si riscatta in terra americana. Il numero 10 della nazionale tedesca ai Mondiali 2026 aveva un conto aperto con gli Stati Uniti dopo il ko accusato nei quarti di finale del Mondiale per Club contro il Paris Saint Germain la scorsa estate. Un infortunio che ha pesantemente condizionato la stagione di Musiala, costretto a stare fermo sei mesi per la frattura del perone sull’uscita di Donnarumma sul finire di primo tempo. Il ritorno in campo a metà gennaio non senza difficoltà, con sole cinque reti realizzate in 24 presenze, dodici delle quali da titolare. C’era preoccupazione in casa Germania sulla condizione di Musiala, scelto come faro della manovra offensiva da Nagelsmann nei suoi tre anni alla guida della “Mannschaft”. 

Mondiali 2026, il gol di Musiala contro Curacao

Aveva già ritrovato il gol con la nazionale Jamal Musiala nell’amichevole contro la Finlandia in preparazione dei Mondiali 2026. Una rete importante per acquisire fiducia, con Nagelsmann che lo ha schierato titolare anche contro gli Stati Uniti. Nel primo tempo della sfida contro Curacao non era stato brillantissimo il gioiello del Bayern Monaco, con la Germania che aveva anche subito il gol del momentaneo 1-1 prima di chiudere avanti 3-1 il primo parziale. Sono bastati però due minuti nella ripresa a Jamal Musiala per trovare il primo gol in questi Mondiali. Assist al bacio di Joshua Kimmich, inserimento del numero 10 che col destro ha battuto in uscita Room per il quarto gol della Germania che ha messo in cassaforte i primi tre punti per la “Mannschaft” in America. 

Mondiali 2026, da Atlanta a Houston: le due estati americane di Musiala

La prima avventura in America di Jamal Musiala è stata piuttosto complicata, nonostante la tripletta segnata in meno di mezz’ora contro l’Auckland City nel 10-0 del Bayern all’esordio. Il classe 2003 arrivata negli Stati Uniti dopo uno strappo muscolare che ne aveva condizionato gli ultimi due mesi della stagione europea tra Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League. Il fattaccio poi il 5 luglio al Mercedes Benz Stadium di Atlanta sul finire di primo tempo della sfida tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco. Inserimento in area di rigore di Musiala che si allunga il pallone, Donnarumma esce per proteggere la rimessa del fondo e la gamba sinistra del tedesco rimane sotto il corpo del portiere italiano. Le immagini sono brutali, rottura del perone per Musiala e timore anche per i Mondiali con la Germania. A circa 1200 chilometri di distanza e 344 giorni dopo il tedesco cambia il suo destino in America. La rete contro Curacao restituisce il sorriso a Musiala e lo candida tra i grandi protagonisti di questi Mondiali 2026.