Mondiali 2026, scoppia il ‘Watergate’: Van Dijk si unisce a Klopp – VIDEO

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Il ‘Watergate‘. Così viene chiamata la polemica scoppiata in tutto il mondo per l’hydration break, ovvero quella pausa di tre minuti che stiamo vedendo in ogni partita del Mondiale per permettere ai calciatori di idratarsi. Nelle scorse ore vi avevamo raccontato del pensiero di alcuni appassionati e addetti ai lavori che vedevano in quella sosta solo un’occasione per mandare la pubblicità e, quindi, consentire ai partner commerciali di avere uno spazio di primo piano nel momento più caldo del match: ogni metà dei due tempi.

La posizione di Klopp

Il primo del mondo del calcio che si è esposto pubblicamente sul tema è stato Jurgen Klopp. L’ex allenatore di Liverpool e Borussia Dortmund, ma oggi dirigente della RedBull, ha definito questo hydration break (che di fatto è solo un cooling break più lungo” come una “gabbia d’oro per gli sponsor”. Le sue parole, vista l’autorevolezza del personaggio, hanno ovviamente fatto scalpore, alimentando un caso che oggi possiede addirittura un nome ufficiale e si candida come polemica più importante di tutta la competizione, D’altronde, a esprimersi su questa novità introdotta dalla FIFA non sono stati solamente personalità esterne al Mondiale.

Anche van Dijk parla del Watergate

A tirarla all’interno della competizione, negli spogliatoio delle varie Nazionali, è stato uno degli uomini di fiducia di Jurgen Klopp e suo ex difensore al Liverpool, Virgil Van Dijk. Il capitano dell’Olanda, infatti, è stato il primo calciatore a prendere una posizione ufficiale sul tema hydration break: “Credo che le pause di idratazione siano molto importanti. Ho guardato quasi tutte le partite fino ad oggi. Ogni volta che si va in pubblicità non mi piace molto. Per chi guarda la tv non è granché… Se fa davvero caldo, ovviamente è una cosa buona da fare, ma penso che si debba valutare partita per partita“. Incalzato nuovamente sulla questione, Van Dijk ha poi voluto chiudere: “Ho detto già troppo…” lasciando interpretare il suo pensiero.