Mondiali 2026, lutto Argentina: morto a 84 anni Rattín, protagonista nel ’66

Icona Autore Lorenzo Beccarisi
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Scaloni, Argentina (Shutterstock)

Scaloni, Argentina (Shutterstock)

Il calcio argentino piange la scomparsa di Antonio Ubaldo Rattín, storico centrocampista e simbolo del Boca Juniors e della nazionale albiceleste. L’ex calciatore è morto all’età di 84 anni, lasciando un segno indelebile nella storia del calcio sudamericano e dei Mondiali. A rendere nota la notizia è stata la Federazione calcistica argentina, che ha voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio pubblicato sui propri canali ufficiali: “L’Associazione Calcistica Argentina esprime il suo più profondo dolore per la scomparsa di Antonio Ubaldo Rattín, storico emblema del Boca Juniors e della Nazionale argentina. Accompagniamo la sua famiglia e i suoi cari con un forte abbraccio in questo momento difficile.”

Mondiali 2026, Rattín protagonista in Inghilterra nel ’66

Rattín è stato uno dei protagonisti più iconici del calcio argentino degli anni Sessanta. Con la maglia del Boca Juniors ha conquistato numerosi successi, diventando una vera bandiera del club grazie alle sue qualità da centrocampista e alla forte personalità mostrata in campo. Parallelamente ha collezionato numerose presenze con la nazionale argentina, partecipando anche ai Mondiali del 1966 in Inghilterra. Proprio durante quella rassegna iridata il suo nome entrò nella storia del calcio internazionale. Nei quarti di finale contro i padroni di casa, Rattín venne espulso dall’arbitro tedesco Rudolf Kreitlein per comportamento ritenuto irrispettoso, pur senza comprendere la motivazione a causa delle difficoltà linguistiche. Il lungo confronto con il direttore di gara e le polemiche che seguirono contribuirono ad accelerare l’introduzione dei cartellini gialli e rossi, adottati pochi anni dopo per rendere più chiare le decisioni arbitrali.