Mondiali 2026, Messi nella storia: la tripletta all’Algeria vale l’aggancio a Klose

Icona Autore Michele Cerrotta
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Messi con la Coppa del Mondo (Shutterstock)

Risultato storico per Messi che all’esordio ai Mondiali 2026 aggancia Klose come miglior marcatore di sempre

Straordinario Messi. A 39 anni, vent’anni dopo il suo debutto in Coppa del Mondo, il fuoriclasse argentino inaugura la sua avventura ai Mondiali 2026 con una storica tripletta contro l’Algeria. Tre reti che gli consentono di raggiungere Miroslav Klose in vetta alla classifica dei migliori marcatori nella storia della Coppa del Mondo e di aggiungere un altro capitolo a una carriera già leggendaria. Un segnale forte anche nella corsa al titolo, che si preannuncia ancora una volta un duello a distanza con Kylian Mbappé, già protagonista con una doppietta all’esordio della Francia.

Il record del più anziano

La tripletta contro l’Algeria non rappresenta soltanto un’impresa statistica. Messi ha voluto lanciare un messaggio chiaro per questi Mondiali 2026: l’Argentina è pronta a difendere il titolo conquistato quattro anni fa. L’otto volte Pallone d’Oro sogna infatti uno storico bis mondiale, nell’ultima Coppa del Mondo che lo vedrà protagonista sul campo. Le tre reti gli hanno inoltre permesso di conquistare un altro primato, strappandolo a Cristiano Ronaldo. Messi ha firmato la sua tripletta a 38 anni, 11 mesi e 23 giorni, diventando il giocatore più anziano di sempre a riuscirci in una fase finale mondiale. Il precedente record apparteneva proprio al portoghese, autore di una tripletta a 33 anni e 130 giorni.

L’aggancio a Klose

Se il sorpasso a Cristiano Ronaldo nell’eterna sfida tra due dei più grandi campioni della storia del calcio è destinato a far discutere, per una notte passa quasi in secondo piano. Il dato più significativo è un altro: con i tre gol segnati all’Algeria, Messi sale a quota 16 reti ai Mondiali. Un bottino che gli permette di lasciare alle spalle nomi leggendari come Just FontaineMbappéGerd Müller e Ronaldo, raggiungendo invece Miroslav Klose in cima alla classifica all-time. Un record che sembrava intoccabile e che ora l’argentino è pronto a riscrivere definitivamente, pur consapevole che un giorno Mbappé inevitabilmente lo riscriverà a sua volta. 

Vent’anni dopo

La sfida contro l’Algeria sarebbe stata comunque speciale. Con questa presenza, infatti, Messi ha toccato quota 200 partite con la maglia dell’Argentina. Un traguardo simbolico che arriva esattamente vent’anni dopo il suo esordio ai Mondiali: era il 16 giugno 2006 quando, ancora minorenne, entrò in campo contro Serbia e Montenegro contribuendo con un gol e un assist al netto 6-0 finale. All’epoca era soltanto una promessa dal talento sconfinato. Due decenni dopo, è diventato molto di più. Ha superato ogni aspettativa, infranto record su record e costruito una carriera che lo ha portato al centro del dibattito sul più grande calciatore di tutti i tempi. E oggi, guardando ciò che continua a fare a quasi 39 anni, sostenere che Leo Messi sia il migliore di sempre non appare più un’esagerazione, ma una semplice constatazione.