Mondiali 2026, stoccata di Infantino all’Italia: la battuta che accende le polemiche

Icona Autore Michele Cerrotta
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Trump e Infantino (Shutterstock)

Gli Azzurri, fuori dai Mondiali 2026 e quindi per la terza edizione consecutiva, vengono derisi dal presidente FIFA

Mondiali 2026 sono ufficialmente iniziati e, ancora una volta, l’Italia non c’è. Per la terza edizione consecutiva gli Azzurri guardano la Coppa del Mondo da spettatori, una ferita sportiva che continua a pesare sul calcio italiano. Un’assenza che non passa inosservata nemmeno ai vertici del movimento calcistico internazionale. A far discutere è stata infatti una battuta di Gianni Infantino durante la cerimonia inaugurale di Città del Messico. 

Le parole di Infantino

Intervistato dall’emittente brasiliana CazéTV sul possibile ampliamento del torneo oltre le 48 squadre già previste dal formato dei Mondiali 2026, il presidente della FIFA ha risposto con tono ironico: «Vediamo come funzionerà questa Coppa del Mondo. Abbiamo parlato anche di un eventuale allargamento a 64 squadre. Forse così l’Italia riuscirebbe a qualificarsi… oppure dovremmo arrivare a 208». Una frase, quella di Infantino, pronunciata con evidente sarcasmo ma che ha immediatamente attirato l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori. In molti hanno giudicato l’uscita poco istituzionale, considerando il ruolo ricoperto da Infantino e il momento delicato attraversato dalla Nazionale italiana.

La verità sull’ampliamento

Al di là della polemica, l’ipotesi di un ulteriore ampliamento del Mondiale resta lontana dall’essere concretizzata. La proposta di portare il torneo a 64 squadre era stata avanzata dalla CONMEBOL nel 2025 in vista dell’edizione del 2030, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione delle federazioni emergenti, soprattutto africane e asiatiche. Tuttavia, il progetto ha incontrato la netta opposizione dell’UEFA e, almeno per il momento, non è all’ordine del giorno.