Serena Williams is back: ufficiale il ritorno in campo della “regina del tennis”
Serena Williams (Shutterstock)
Quando nel settembre 2022 salutò il pubblico degli US Open tra lacrime, applausi e una standing ovation destinata a entrare nella storia dello sport, in pochi immaginavano che quella non sarebbe stata l’ultima volta. Quasi quattro anni dopo, Serena Williams ha deciso di tornare. A 44 anni, la campionessa americana ha annunciato il suo rientro nel tennis professionistico, accettando una wild card per il torneo del Queen’s Club di Londra, dove disputerà il tabellone di doppio insieme alla giovane canadese Victoria Mboko. La notizia ha immediatamente scosso il mondo del tennis. Non si tratta soltanto del ritorno di una delle più grandi giocatrici di tutti i tempi, ma di un evento che trascende i confini dello sport. Serena non è stata semplicemente una campionessa: è stata un fenomeno culturale, una figura capace di cambiare per sempre il tennis femminile e di influenzare intere generazioni di atlete. Oggi, dopo anni dedicati alla famiglia, agli affari e ai suoi progetti imprenditoriali, ha deciso di rimettersi alla prova sul palcoscenico che l’ha resa immortale.
Serena Williams torna in campo
Serena non disputa un match ufficiale dal terzo turno degli US Open 2022, quando venne eliminata da Ajla Tomljanović in quella che sembrava essere la conclusione definitiva della sua straordinaria carriera. In realtà, già allora aveva evitato di utilizzare la parola “ritiro”, preferendo parlare di una “evoluzione lontano dal tennis”. Negli anni successivi le voci su un possibile ritorno non si sono mai realmente spente. Il suo reinserimento nel programma antidoping internazionale alla fine del 2025 aveva alimentato nuove speculazioni, mentre la stessa Williams aveva lasciato aperta qualche porta durante diverse interviste. Oggi quelle indiscrezioni sono diventate realtà.
Dal ritiro agli US Open 2022 al ritorno nel 2026: cosa è successo in questi quattro anni
Lontano dai campi, Serena Williams ha vissuto una nuova fase della propria vita. Ha ampliato il proprio impero imprenditoriale, investito in startup tecnologiche, partecipato a iniziative filantropiche e dedicato molto tempo alla famiglia. Nel frattempo è diventata madre per la seconda volta, consolidando ulteriormente il proprio ruolo di icona ben oltre i confini dello sport. Eppure il richiamo della competizione non è mai scomparso del tutto. Chi la conosce bene ha spesso raccontato come l’agonismo rappresenti una componente essenziale della sua personalità. Non sorprende quindi che, una volta ritrovata la migliore condizione fisica, abbia iniziato a valutare concretamente la possibilità di tornare in campo. La scelta di ripartire dal doppio appare strategica. Permette infatti di ritrovare il ritmo partita, riducendo il carico fisico rispetto al circuito singolare e consentendo una transizione più graduale verso un eventuale ritorno a livelli ancora più competitivi.
Serena Williams punta Wimbledon
La domanda che tutti si pongono è una sola: il Queen’s Club rappresenta soltanto l’inizio? Le indiscrezioni provenienti dall’ambiente tennistico suggeriscono che il ritorno londinese potrebbe essere il primo passo verso un obiettivo molto più ambizioso: Wimbledon. L’erba è storicamente la superficie preferita di Serena, che all’All England Club ha conquistato sette titoli in singolare e sei in doppio, scrivendo alcune delle pagine più memorabili della sua carriera. Per il momento la diretta interessata non ha confermato ulteriori programmi, ma il semplice fatto che sia tornata a competere lascia aperto ogni scenario.
L’incredibile carriera di Serena Williams
Qualunque sia l’esito di questo ritorno, il posto di Serena Williams nella storia è già garantito. Il suo palmarès parla da solo: 73 titoli totali, 23 Slam in singolare, 14 in doppio, quattro medaglie d’oro olimpiche e oltre due decenni trascorsi ai vertici del tennis mondiale. Come se non bastasse 319 settimane al numero 1 del ranking Wta e unica giocatrice a completare il Career Golden Slam sia in singolare che in doppio. Ancora oggi è la tennista che più di ogni altra ha contribuito a trasformare il gioco moderno, imponendo nuovi standard di potenza, atletismo e mentalità vincente. La sua influenza va ben oltre i trofei conquistati: Serena ha aperto strade, abbattuto barriere culturali e ispirato milioni di persone in tutto il mondo.
Il tennis ritrova la sua regina: cosa aspettarsi dal comeback di Serena Williams
Dal punto di vista sportivo, è inevitabile che esistano interrogativi. A 44 anni, dopo quasi quattro stagioni lontana dalle competizioni ufficiali, nessuno può prevedere quale sarà il livello effettivo della campionessa americana. Ma forse il punto non è questo. Il ritorno di Serena Williams rappresenta soprattutto il ritorno di una figura capace di attirare l’attenzione dell’intero pianeta sportivo. Ogni suo ingresso in campo genera interesse, emozione e curiosità. Ogni partita diventa un evento. Per il tennis femminile, che negli ultimi anni ha assistito all’ascesa di nuove stelle, il rientro della sua più grande icona moderna aggiunge una dimensione ulteriore alla stagione 2026. E per milioni di appassionati sarà l’occasione di rivedere in azione una campionessa che sembrava appartenere ormai ai libri di storia. Quattro anni dopo l’addio di New York, Serena Williams è pronta a scrivere un nuovo capitolo. Forse l’ultimo. O forse soltanto l’inizio di una seconda vita sportiva che nessuno aveva davvero osato immaginare.