US Open 2026, Alcaraz torna e vince contro Safiullin: “Cinque mesi difficili!”

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Carlos Alcaraz - Shutterstock

Torna in campo e lo fa come tutti ce lo aspettavamo Carlos Alcaraz. A distanza di mesi dalla sua ultima partita in un torneo singolo, infatti, il tennista spagnolo si sbarazza di Roman Safiullin al primo turno degli US Open. Con un netto 3-0, maturato con tre 6-4, il classe 2003 conquista l’accesso alla prossima fase dello Slam statunitense dove, mercoledì 2 settembre affronterò il portoghese Jaime Faria. Una partita, quella giocata da Alcaraz, che evidenzia gli importanti progressi fisici fatti dal numero 3 al mondo.

Alcaraz migliora

Lo spagnolo, reduce da un brutto e fastidioso problema al polso, non ha mai dato segni di cedimento dominante dal primo all’ultimo punto una gara vinta senza appello e senza troppa fatica. L’unica eccezione è stata all’inizio del secondo set, quando Alcaraz ha subito un black out che lo ha portato a perdere i primi 9 punti del set, ritrovandosi ad affrontare la palla che manderebbe Safiullin avanti 3-0. Le prossime gare serviranno ad Alcaraz per ritrovare fiducia nel suo corpo e nei suoi mezzi, ma anche uno stato atletico che manca e rischia di pesare nella fase finale degli US Open. Motivo per cui il talento iberico si darà da fare per mettersi subito in pari e approfittare dell’assenza di Jannik Sinner per ambire alla vittoria dell’ultimo Slam della stagione.

Le parole di Alcaraz dopo la vittoria

Al termine della gara, Carlos Alcaraz ha parlato della sua sulla vittoria e, soprattutto, sugli ultimi difficilissimi cinque mesi passati con la speranza di un ritorno che si faceva sempre più lontano e complicato. Fino a oggi. “Sono stati quasi 5 mesi difficili. Avevo perso la confidenza, avevo perso il pubblico, avevo perso tutto, ma ora sono contento di aver ritrovato tutto questo. Non sono al cento per cento, ma ho cercato di dimenticare tutto quello che era successo negli ultimi 5 mesi e di mettermi alla prova. Non potevo sapere cosa sarebbe successo. Fisicamente mi sento bene. Il livello del mio tennis può essere superiore, ma credo oggi di aver giocato un buon tennis. Andare avanti nel torneo aiuta e spero di giocare sempre meglio partita dopo partita“.