Nba, le gare di sabato 23 agosto: OKC-Spurs si sposta in Texas
NBA (Shutterstock)
Nella notte italiana tra il 22 e il 23 maggio va in scena Gara 3 della finale della Western Conference NBA tra i San Antonio Spurs e gli Oklahoma City Thunder. Dopo le prime due sfide disputate al Paycom Center, la serie si sposta ora in Texas sull’1-1, con San Antonio che si è presa il fattore campo grazie al successo ottenuto in Gara 1 dopo due overtime. Per entrambe sarà già una partita potenzialmente decisiva nell’economia della serie, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale.
Gli Oklahoma City Thunder arrivano a Gara 3 dopo la reazione mostrata in Gara 2, vinta 122-113 grazie a una prestazione molto più aggressiva sul piano difensivo e all’ennesima prova da leader di Shai Gilgeous-Alexander. Il canadese ha risposto immediatamente alla sconfitta dell’esordio chiudendo con 30 punti e 9 assist, guidando una squadra che ha alzato drasticamente intensità e pressione sulla palla. Fondamentale anche l’impatto della panchina, con Alex Caruso, Wallace e Hartenstein capaci di cambiare ritmo alla partita soprattutto nella lotta a rimbalzo e sulle palle vaganti. Restano però da monitorare le condizioni di Jalen Williams, uscito in Gara 2 per il riacutizzarsi del problema muscolare al bicipite femorale e al momento considerato in dubbio per la sfida di stanotte.
San Antonio invece torna davanti al proprio pubblico dopo aver diviso le prime due gare a Oklahoma City, ma con diversi interrogativi soprattutto nella gestione offensiva. Gli Spurs avevano impressionato in Gara 1 grazie alla storica prestazione di Victor Wembanyama, dominante su entrambi i lati del campo con 41 punti e 24 rimbalzi, ma in Gara 2 hanno sofferto tremendamente la fisicità dei Thunder e soprattutto le palle perse. Stephon Castle ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle con 25 punti e 8 assist, mentre Devin Vassell ha garantito punti importanti dall’arco, ma le 21 palle perse complessive hanno finito per indirizzare la partita. Anche sul fronte Spurs restano da valutare le condizioni di De’Aaron Fox, ancora limitato dal problema alla caviglia e la cui assenza sta pesando molto finora sulle dinamiche della serie, e di Dylan Harper, uscito acciaccato nell’ultima gara della serie.
ANALISI. Oklahoma City proverà gli Spurs invece avranno bisogno di una gestione più pulita dei possessi e di coinvolgere maggiormente Wembanyama vicino al ferro per limitare l’impatto fisico della difesa Thunder. Molto passerà ancora dal duello sotto canestro tra il francese e il tandem Holmgren-Hartenstein, uno degli aspetti che ha maggiormente indirizzato Gara 2.