Giro d’Italia: Segaert si aggiudica la 12ª tappa, Eulalio consolida la maglia rosa

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)

Il protagonista che non ti aspetti. Il giovane belga Alec Segaert ha vinto la 12ª tappa del Giro d’Italia da Imperia a Novi Ligure, di 175 km. Il portacolori della Bahrain Victorious con un affondo micidiale a circa 3 km dal traguardo ha preceduto il connazionale Toon Aerts del team Lotto-Intermarché e l’uruguaiano Thomas Silva della XDS Astana nella cittadina piemontese culla di leggende delle due ruote quali Costante Girardengo e Fausto Coppi. Domani è in programma la 13ª tappa da Alessandria a Verbania di 189 km, una frazione piatta per 160 km che si movimenta improvvisamente negli ultimi 30 con una sequenza di brevi salite costeggiando il Lago Maggiore. “È fantastico aver vinto così, è il mio modo di vincere. Tutto è andato secondo i piani, ho visto l’opportunità e a 3 km e mezzo sono partito a tutto gas. Poi l’importante è non voltarsi mai”, ha commentato a caldo il 23enne fiammingo.

Giro d’Italia, Eulalio guadagna altri 6″ su Vingegaard

Altra giornata da incorniciare per la Bahrain Victorious, con il portoghese Afonso Eulalio che grazie agli abbuoni nel finale consolida la maglia rosa di leader della corsa guadagnando altri 6″ e portando il suo vantaggio a +0.33″ sul danese Jonas Vingegaard della Visma e +2’03” sull’olandese Thymen Arensman della Netcompany Ineos. “Alla fine è stato gratis, gli altri non si sono impegnati e allora perché no”, ha commentato a caldo Eulalio che consolida anche la maglia bianca Conad di leader dei giovani.

Giro d’Italia: cronaca della 12ª tappa

La tappa ha visto la fuga iniziale di sei corridori: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Johan Jacobs (Groupama FDJ United), Jardi Christiaan Van Der Lee (Ef Education Easy Post), Jonas Geens (Alpecin Premier Tech), Jonas Rutsch (Lotto Intermarché) e Fredrik Dvernes Lavik (Uno X Mobility), ripresi prima del GPM di Colle Giovo. È proprio su questa salita che si stacca Dylan Groenewegen della Unibet Rose Rockets e va in difficoltà Jonathan Milan. Il portacolori della Lidl Trek prova a tenere il ritmo del gruppo, ma sulla successiva ultima asperità di giornata, il GPM di Bric Berton, anche lui è costretto ad alzare bandiera bianca e si stacca insieme al francese Paul Magnier del team Soudal Quick-Step. A 50 km dal traguardo i due pagano oltre 1 minuto dal gruppo maglia rosa tirato in testa dalla Movistar, provano a rientrare ma ai -15 km accusano oltre 1’30” e decidono di rialzarsi. “Mi dispiace, le possibilità sono quelle che sono in un Grande Giro e se ne sono andate. Oggi ci tenevo a fare bene, ma ora la testa è a domenica”, commenta amaro Milan. Spettacolare il finale di tappa: su uno strappetto di 500 metri a -7 km ci provano Giulio Ciccone della Lidl Trek e lo spagnolo Igor Arrieta dell’UAE, subito ripresi. La svolta ai -3.5 km quando in una curva insidiosa Alec Segaert sorprende il gruppo in fase di studio e parte all’attacco con una “fucilata” degna dei migliori finisseur. Dietro provano a riorganizzarsi, ma ormai è troppo tardi per andare a riprendere il belga già tre volte campione europeo tra gli Under 23. Lo sprint del gruppo viene regolato a +0.03 secondi da un altro belga, Toon Aerts, davanti all’uruguaiano Thomas Silva. Migliore degli italiani Edoardo Zambanini, anche lui della Bahrain Victorious, nono.