Giro d’Italia, Narvaez re indiscusso: arriva il terzo squillo

Icona Autore Iacopo Erba
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Il Trofeo Senza Fine del Giro D'Italia (Shutterstock)

L’undicesima tappa del Giro d’Italia 2026 conferma definitivamente un padrone assoluto di questa corsa rosa: Jhonatan Narvaez. L’ecuadoriano della UAE Emirates conquista a Chiavari il suo terzo successo personale in questa edizione del Giro dopo le vittorie di Cosenza e Fermo, dominando ancora una volta una frazione durissima e spettacolare tra Porcari e la Liguria. Un’altra dimostrazione di forza impressionante per “El Lagarto”, capace di inserirsi tardivamente nella fuga decisiva e poi di staccare uno dopo l’altro tutti i compagni d’avventura. Alle sue spalle chiudono Enric Mas e Diego Ulissi, mentre Christian Scaroni vede svanire le proprie ambizioni dopo una caduta in discesa nel finale. Nessun movimento invece tra gli uomini di classifica: Afonso Eulalio conserva la maglia rosa per il settimo giorno consecutivo.

Il riassunto della tappa

Dopo la cronometro dominata da Filippo Ganna, il Giro riparte con una frazione nervosa e molto movimentata tra Toscana e Liguria, caratterizzata da quasi 3000 metri di dislivello e da un finale ideale per attacchi e imboscate. La corsa esplode immediatamente: i tentativi di fuga si susseguono senza sosta e coinvolgono uomini importanti come Ciccone, Scaroni, Stuyven e Ballerini. Nessun gruppo riesce però a prendere davvero il largo nella prima parte di gara, anche per il controllo esercitato da UAE Emirates e Lidl-Trek. La situazione cambia sulle salite decisive del finale, quando davanti si forma un gruppo di attaccanti con Ulissi, Mas, Harper, Vlasov e Narvaez. L’ecuadoriano si conferma il più brillante di tutti e riesce a riportarsi da solo sui battistrada dopo un forcing devastante. Sul Colle di Guaitarola la corsa si seleziona ulteriormente, mentre una brutta caduta in discesa elimina Scaroni, Van Eetvelt e Zana dalla lotta per il successo. Nel finale resta davanti un gruppetto ristretto e sull’ultima asperità di giornata è Enric Mas a lanciare l’attacco decisivo. Solo Narvaez riesce a seguirlo: i due guadagnano rapidamente margine sugli inseguitori e arrivano insieme a Chiavari. In volata però non c’è storia, perché l’ecuadoriano è nettamente più veloce e conquista con autorità la sua terza tappa in questo Giro.

Come cambia la classifica

La classifica generale vive una giornata relativamente tranquilla per gli uomini che puntano alla maglia rosa. Il gruppo dei big gestisce infatti la corsa senza particolari accelerazioni e arriva al traguardo con oltre tre minuti di ritardo rispetto ai fuggitivi di giornata. Afonso Eulalio mantiene così senza difficoltà il simbolo del primato e chiude la tappa conservando 27 secondi di vantaggio su Jonas Vingegaard, sempre più principale rivale del portoghese in vista della terza settimana. Alle spalle del danese restano stabili anche Thymen Arensman, Felix Gall e Ben O’Connor, mentre continua a sorprendere Giulio Pellizzari, ancora nella top ten della generale. La giornata lascia invece parecchio amaro in bocca a Christian Scaroni: il corridore dell’Astana stava dando segnali eccellenti ed era tra i più brillanti della fuga, ma la caduta nel finale lo ha costretto a perdere terreno prezioso sia nella tappa sia in classifica. A sorridere più di tutti è però ancora Narvaez, ormai autentico uomo simbolo di questo Giro d’Italia 2026.