Schwazer, ci risiamo? Il marciatore positivo all’Epo: sospeso

Icona Autore Jessica Reatini
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Alex Schwazer, Shutterstock

Si torna a parlare di Alex Schwazer e, purtroppo, per un nuovo caso di doping. Il 41enne marciatore azzurro è finito infatti al centro delle cronache per una nuova vicenda di doping in Germania. L’agenzia antidoping tedesca (Nada) ha infatti reso noto di aver avviato un procedimento contro di lui per essere risultato positivo nei test del sangue e delle urine all’eritropoietina, meglio conosciuta come Epo, la stessa sostanza a cui era risultato positivo alle Olimpiadi di Londra 2012.

Schwazer: “Non ho nessuna fiducia nel sistema”

Schwazer è stato temporaneamente sospeso e lo stesso marciatore ha indetto una conferenza stampa per le 16.00 dove ha presentato la propria versione dei fatti, alla luce di quella che sarebbe la terza positività della sua carriera: Io sono innocente, io non ho assunto Epo, né altre sostante vietate. Stavolta non mi difenderò più perché non ho più la forza di farlo. Non voglio rimettermi in una battaglia che mi può anche sfinire completamente al livello psicologico. Non faremo più nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non me ne importa nulla, perché è troppo importante la mia vita, sono troppo importante io come persona. Chiederò le controanalisi, a patto che sia controllato anche una riserva di urina che Sandro Donati si è portato a casa. Altrimenti rinuncio, perché non ho nessuna fiducia nel sistema”.

La storia recente di Alex Schwazer

Il marciatore, il 26 aprile scorso, scorso aveva disputato e vinto la maratona dei campionati tedeschi con il terzo tempo al mondo e record italiano di 3h01’55. Il marciatore altoatesino, oro olimpico nella 50 chilometri a Pechino 2008 e poi due volte squalificato per Epo (2012) e steroidi (2016, un caso super controverso) è tornato in attività nel 2025.