Mondiali 2026, Canada e Bosnia non vanno oltre il pareggio: Larin risponde a Lukic
Il gol di Larin nella ripresa risponde al colpo di testa di Lukic arrivato nel primo tempo. Un punto a testa per Canada e Bosnia nella gara d’esordio del Girone B.
Canada-Bosnia, primo tempo: Lukic gela il Toronto Stadium
Solo panchina per Edin Dzeko all’esordio ai Mondiali della sua Bosnia. Al posto del campione ex Roma e Inter, Barbarez opta per Lukic con il Canada che invece affida le chiavi dell’attacco allo juventino David. Scelta, quella di Barbarez, che si rivela subito indovinata: al 21° è proprio Lukic a trovare il gol del vantaggio per la Bosnia. Bravo il classe ’98 a raccogliere la sponda di Kolasinac, dopo un angolo ben battuto da Basic, e di testa insacca senza problemi da due passi. Scorre via in maniera paradossale il primo tempo: con il Canada a più riprese vicina al gol ma sempre poco lucida nel momento decisivo. E così, dopo 4 minuti di recupero, Tello fischia due volte mandando negli spogliatoi le due squadre.
Canada-Bosnia, secondo tempo: Larin salva il Canada
Inizia in maniera più vivace la ripresa, con il Canada a un passo dal pareggio: splendida la combinazione della squadra di Marsch, con capitan Eustaquio che trova in maniera splendida Laryea. Il terzino canadese calcia a colpo sicuro con la palla destinata in fondo alla rete. Clamoroso, però, il salvataggio di Kolasinac che con un riflesso di livello manda la palla sulla traversa e nega il gol dell’1-1. Sul ribaltamento di fronte è la Bosnia a sfiorare il vantaggio ma Demirovic è poco lucido davanti a Crepau e finisce per sprecare un’occasione promettente. Paga il forcing dei padroni di casa che, dopo aver tenuto anche per grandi tratti della ripresa il pallino del gioco, trova il gol del pareggio al 79′ grazie al preciso destro dal limite del neo entrato Larin. Eccellente la presa di posizione del numero 9 canadese che, in pochi centimetri si gira e trova il giusto spazio tra il palo e Vasilji. La partita scorre via senza più emozioni con Bosnia e Canada che, al triplice fischio, si dividono la posta in palio.