Mondiali 2026, a Los Angeles brilla la stella di Reyna

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Giovanni Reyna, Stati Uniti

Buona la prima per gli Stati Uniti di Mauricio Pochettino che, davanti ai suoi tifosi, archiviano la pratica Paraguay con un netto 4-1. Prestazione e risultato di livello per gli Stati Uniti che raccolgono i primi 3 punti nel Girone D e guardano con ottimismo al resto del torneo. E nella notte del SoFi Stadium di Los Angeles, non ha brillato solo Balagun, MVP con una doppietta decisiva ai fini del risultato. Sugli scudi anche chi sarebbe dovuto essere la nuova stella americana nel calcio europeo, chi 17 anni faceva sgranare gli occhi facendo magie in maglia Dortmund accanto a Haaland, Sancho e Bellingham ma il suo cammino si è frantumato contro la fragilità del fisico: Giovanni Reyna.

A Los Angeles Brilla la stella di Reyna

Classe 2002, in forza al Borussia M’gladbach, Reyna ha rischiato a lungo di vedersi affibbiata l’etichetta di “What if” del calcio contemporaneo. Punto fermo della nazionale degli Stati Uniti. Noto per la sua eccellente visione di gioco, il dribbling e il tiro dalla distanza, ha forse subito a lungo il peso di essere figlio d’arte. Entrambi i suoi genitori sono stati infatti calciatori. Nella vittoria contro il Paraguay, Reyna ha di fatto chiuso la partita con un gol d’antologia: un colpo di esterno destro che non ha lasciato spazio a Gill, colpevolmente non protetto dalla difesa troppo passiva del suo Paraguay.

Giovanni Reyna: il calcio nel DNA

La speranza di Reyna, dei tifosi del Gladbach e di quelli a stelle e strisce tutti è che questo gol possa segnare la definitiva rinascita di un giocatore che il pallone lo ha nel DNA. Il papà, Claudio (Soprannominato Capitan America per la sua potenza fisica), è infatti un ex calciatore professionista con un passato, oltre che in patria, in Bundesliga, in Scozia e in Inghilterra ed è stato anche capitano della nazionale a stelle strisce con la quale ha collezionato 114 presenze e 8 gol. La passione per il calcio però non è solo merito del papà, anche la mamma (Danielle Egan) ha un passato da calciatrice, durante il quale ha raccolto 6 presenze con la maglia della Nazionale statunitense. Dopo una carriera tormentata, ora la speranza della definitiva ripartenza, con la giusta maturità sportiva ed emotiva. La sua esultanza, con il pallone sotto la maglia e il pollice a mo di ciuccio, lascia poco spazio all’immaginazione. E ora, oltre il sogno del Mondiale, anche quello di continuare la stirpe dei Reyna con il bimbo in arrivo.