Mondiali 2026, scontri dopo Messico-Sudafrica: coinvolto anche Marcelo
Azteca (shutterstock)
Il clima creatosi all’interno dello Stadio Azteca per la cerimonia di apertura del Mondiale e la prima partita tra Messico e Sudafrica è stato rovinato da quanto avvenuto all’esterno dell’impianto centroamericano. Alcuni manifestanti, infatti, si sono scontrati con le forze dell’ordine, dopo aver tentato di spostare le barriere che delimitavano la zona di accesso allo stadio. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli scontri sarebbero culminati con un lancio di pietre nei confronti della polizia da parte dei “black bloc” e l’uso di lacrimogeni in risposta. La Segreteria di Sicurezza Cittadina (SSC) di Città del Messico ha inoltre reso noto che è stato necessario l’intervento dei soccorsi per un tifoso straniero, colpito da un arresto cardiaco.
Anche Marcelo coinvolto negli scontri
Tra le personalità coinvolte causalmente negli scontri ci sarebbe anche Marcelo. L’ex terzino del Real Madrid, come mostrato anche sui propri canali social, era presente allo Stadio Azteca per godersi la prima partita del Mondiale. Le immagini lo riprendono entusiasta in tribuna, non ancora consapevole di quello in cui si sarebbe imbattuto di lì a poco. Il brasiliano, infatti, all’uscita dall’impianto, si sarebbe ritrovato nel bel mezzo degli scontri tra polizia e manifestanti. A permettergli di uscire incolume è stato un provvidenziale intervento delle forse dell’ordine locali che lo hanno rapidamente portato in salvo.
Il tema della sicurezza
Attualmente la situazione in Messico sembrerebbe essere tornata alla normalità, ma nel Paese è stata sottolineata l’importanza di una sicurezza attenta per evitare che fatti come quelli di ieri possano ripetersi nei prossimi appuntamenti in calendario. Il tema della sicurezza, d’altronde, era già stato trattato dal governo messicano nelle ore che hanno preceduto la partita tra la propria Nazionale e il Sudafrica. “Vogliamo essere molto chiari e informare tutti coloro che parteciperanno agli eventi legati alla cerimonia di apertura dei Mondiali Fifa che sono state predisposte le condizioni necessarie per garantire il loro accesso, la loro sicurezza e il regolare svolgimento delle attività in programma” aveva avvertito il capo di Gabinetto del governo Sheinbaum, Rosa Icela Rodríguez.