F1 e MotoGP, l’amicizia tra Antonelli, Valentino Rossi e Bezzecchi: Kimi unisce due mondi

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Kimi Antonelli (Shutterstock)

Sono sport differenti, ma che hanno la stessa origine. L’obiettivo è quello di correre in pista e arrivar prima degli altri, la scelta fondamentale è se farlo con due o con quattro ruote. Marco Bezzecchi, che oggi sta comandando il motomondiale con quattro podi in quattro gare lunghe, ha scelto di dedicare la sua vita alle moto. Kimi Antonelli, che oggi sta sorprendendo tutti con la Mercedes, ha optato per la macchina. Entrambi, però, sono un patrimonio italiano. Sono i campioni in due sport tanto simili, quanto differenti, di cui andar tutti fieri.

Antonelli e la serie tv su di lui

Ed è proprio per l’impatto che ha avuto Kimi Antonelli dall’anno scorso, ma soprattutto quest’anno, che Sky Sport ha deciso di dedicare una serie tutta per lui dal titolo ‘Discover Kimi: alle origini del nuovo talento italiano della Formula 1’. Un modo per entrare nel mondo di un ragazzo di appena 19 anni che sta riscrivendo la storia dell’automobilismo italiano, arrivando dove pochi piloti sono riusciti a portare il tricolore. Nel corso della terza puntata di questa serie, Kimi Antonelli mette in contatto motociclismo e automobilismo, parlando dell’ottimo rapporto tra lui e i piloti dell’Academy di Valentino Rossi, compreso il 9 volte campione del mondo in moto.

Il rapporto tra Kimi Antonelli e i piloti dell’Academy

Ho un ottimo rapporto con Vale, con Bezz, con tutti i piloti dell’Academy, con Pecco. Purtroppo siamo tutti molto impegnati quindi è difficile organizzare giocate in kart. Però quando ci riusciamo, quando c’è la possibilità cerchiamo di organizzarsi. Ed è molto bello. Sono tutte piccole cose che non so ti danno più carica quando vai in macchina. Sapere che ha il supporto da parte di queste persone è una cosa molto bella e che a parer mio mi dà molta più carica. Poi, vabbè, mi diverto un sacco quando passo del tempo con loro. Sono tutte persone semplicissime e ci divertiamo da matti, ecco”.