MotoGP, Alex vince a Jerez: le parole dei protagonisti

Icona Autore Niccolò Di Leo
Icona tempo di lettura 6 minuti di lettura
Alex Marquez (Shutterstock)

Alex Marquez (Shutterstock)

Alex Marquez vince la quarta gara della stagione di MotoGP. A Jerez de la Frontera il pilota spagnolo approfitta della caduta del fratello per mettersi al comando della gara e dominarla da cima a fondo, davanti a un Marco Bezzecchi che arriva secondo riscattando la caduta nella Sprint e a Fabio Digiannantonio che, invece, chiude in terza posizione. Esulta, quindi Ducati che porta due moto sul podio, con l’unica eccezione rappresentata dal team ufficiale che, invece, vede ritirarsi entrambi i suoi piloti. Marc cade dopo quattro giri, Bagnaia al dodicesimo è costretto a ritirarsi per un calo di pressione alla gomma anteriore. A raccontare la gara di Jerez sono stati gli stessi protagonisti intervenuti ai microfoni di Sky Sport al termine dell’ultimo appuntamento del fine settimana spagnolo.

MotoGP, Alex Marquez: “Questo è un risultato importante!”

Ho ritrovato il feeling con questa moto, la mia guida scorrevole è tornata. Ho spinto dall’inizio alla fine, sapevo che il mio ritmo fosse particolarmente buono. Penso che giovedì nessuno avrebbe puntato un euro su di noi, ma alla fine abbiamo lavorato molto bene. Un risultato importante per la squadra e per me. Abbiamo fatto degli interventi di aerodinamica e non posso entrare troppo nel dettaglio. E’ cambiato poi anche il mio approccio: meno lamenti ai box, maggior concentrazione sull’andar forte e sfruttare i punti di forza della moto. Qui a Jerez la Ducati funzionava molto bene, potevo frenare molto forte e avevo velocità di percorrenza. Domani nei test sarà importante analizzare, in vista di Le Mans“.

MotoGP, Bezzecchi: “Ho dato tutto quello che avevo…”

Sono molto contento, è stata una bellissima gara. Non me l’aspettavo, perché è stato un weekend in cui abbiamo un po’ tribolato. Ho dato tutto quello che avevo per cercare di fare il massimo, ma oggi battere Alex era molto difficile. Però sono molto contento. Adesso ci aspetta un test importante domani, quindi bisogna lavorare bene anche stasera, analizzare tutto e fare un bel piano per domani. All’inizio ho cercato di stare attaccato ai due fratelli Marquez perché sapevo che erano veloci. Il primo giro mi hanno subito dato un po’ di distacco, ma poi sono ritornato su. Dopo la scivolata di Marc, sono rimasto a fare l’elastico con Alex per una decina di giri, ma poi lui mi ha dato uno strattone quando io ho commesso un errore alla curva 1. Poi, per cercare di riallungare su Diggia, stavo recuperando anche qualcosina su Alex. Chiaramente lui però ne aveva di più ed ha gestito meglio tutta la gara. Nel finale quindi non ho voluto rischiare troppo e mi sono tenuto un po’ di margine gli ultimi 6-7 giri, anche perché non stavo neanche benissimo fisicamente, stavo male con la pancia“.

Bezzecchi sulle prestazioni della moto ha aggiunto: “Ho sicuramente avuto delle buone sensazioni, ma non mi sentivo completamente a posto. Il fatto di aver perso un po’ la giornata di sabato a causa delle condizioni meteo non ci ha dato una grossa mano nel cercare di sistemarci. Evidentemente, Alex e la sua squadra sono stati più bravi a trovare la quadra subito. Anche perché noi venerdì pomeriggio ci eravamo concentrati a lavorare con la soft, perché nella Sprint di solito soffro un po’ di più, dando poi per scontato di poter lavorare con la media sabato mattina. Il meteo quindi ci ha un po’ segato le gambe, ma sono molto contento perché, viste le varie vicissitudini di ieri, oggi è stata una gran bella gara“.

MotoGP, Di Giannantonio: “Speravo in qualcosa di più…”

Sapevamo che era difficile, davanti erano tutti forti. Ci speravo in qualcosa in più ma sono stato un ‘pollo’ perché ieri abbiamo fatto una modifica e per stare conservativi, siamo tornati indietro. Mi prendo la responsabilità non ho voluto scommettere su quella modifica, forse potevamo lottare con ‘Bez’ (Marco Bezzecchi) ma, a parte tutto, sono molto contento. Non penso troppo al risultato, ma il nostro massimo con quella modifica poteva essere un altro. La partenza è un punto debole, deve essere un qualcosa su cui migliorare, ho chiesto una mano a Ducati perché non sono bravo a partire. Stiamo parlando di poco, ma quel poco qui fa la differenza grande. Abbiamo una moto tanto stabile, ma allo stesso tempo nel veloce soffro il sottosterzo“.

MotoGP, Bagnaia: “Ho avuto un problema all’anteriore”

Perché mi sono ritirato? Un inconveniente all’anteriore stanno guardando nel box e analizzeranno la situazione. Ho iniziato ad andare lungo in tutte le staccate per un inconveniente all’anteriore e mi sono fermato. Purtroppo sono partito male, poi giravo forte per chiudere settimo. Enea e Zarco potevano essere un obiettivo per come stavo guidando, dopo ho dovuto alzare i tempi sempre di più e non ho potuto continuare sullo stesso passo. Il particolare ha aiutato e funzionava abbastanza bene. Purtroppo, non ho potuto far bene partendo così indietro. A livello di ritmo fino a che le cose sono andate abbastanza bene era buono, dopo è finita così. Domani è una giornata importante, Ducati ha portato diverse soluzioni da provare e secondo me sarà una bella giornata. Troppa sfortuna? Tanta fortuna ieri, quanta sfortuna oggi. Può andare così“.

MotoGP, Marquez: “Con alcune cadute è meglio non chiedersi il perché…”

Se cadi è perché hai sbagliato qualcosa. Normalmente il 90% delle cadute è colpa del pilota, ma con alcune cadute è meglio non cercare il perché. Domani abbiamo una giornata di test importante e possiamo subito risalire in sella e continuare a lavorare. Se ti dicessi che avevo capito qualcosa in un giro mezzo ti direi una bugia. Stavo cercando di capire il feeling e di lottare per la terza-quarta posizione che era l’obiettivo di oggi quando mi si è chiuso il davanti quando ero già sul gas. Non ho neanche provato a tenerla perché in quel punto è meglio arrivare nella ghiaia da solo. In questo weekend valevo la quarta-quinta posizione. Ho fatto la pole e ho vinto la Sprint, ma in entrambi i casi in circostanze molto particolari quando bisogna guidare cercando di essere il più puliti possibili. Dobbiamo crescere poco a poco come pacchetto moto-pilota. Alex? L’ho sentito vicino in Curva-5 e se non mi passava alla 6 lo avrebbe fatto alla 9. Oggi era il suo giorno, già nel warm-up era andato fortissimo“.